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STAY AWAY, JOE, 1968

[inedito in Italia]

TRAMA:
Joe Lightcloud, figlio di Charlie e nipote di Capo Lightcloud, è un giovane indiano Navajo sfaticato che sembra perseguitato dalla sfortuna, in tutto quello che intraprende sembra sempre finire in un disastro. Joe sta tornando alla riserva in macchina spingendo, con l’aiuto di alcuni amici a cavallo, una mandria di vacche ma finisce accidentalmente dentro un fiume; dei segnali di fumo segnalano il suo arrivo a casa ma il padre Charlie, che non li sa leggere, deve farseli spiegare dal nonno Capo Lightcloud.
Charlie stava parlando con il locale rappresentante al Congresso il quale gli conferma che Joe sta portando a casa una mandria di venti vacche e un toro di proprietà del governo per permettere loro di diventare allevatori, grazie ad un nuovo programma governativo in favore degli indiani.
Cavalcando il toro, Joe arriva alla baracca dei genitori con la mandria ed un gruppo di chiassosi amici ed amiche.
Divertendosi come pazzi, tutta la compagnia organizza un fragoroso e scatenato party al quale partecipa anche la sorella di Joe, Mary, arrivata dalla città col fidanzato Lorne Hawkins.
Sollecitato dalle sue occhiate maliziose, Joe dà l’avvio ad una zuffa per aver modo di appartarsi con la fidanzata del suo amico Frank Hawk.
Mentre la matrigna Annie rifiuta di cucinare per quella masnada di ubriaconi e decide di farsi il bagno, il party prosegue col toro che viene fatto arrosto e Joe che si scatena con le ragazze.
Lindomani, al risveglio, Charlie e Joe si ritrovano in mezzo ad un incredibile mucchio di lattine vuote mentre Annie li assale a colpi di scopa, avendo scoperto che il toro è diventato bistecche.
Per cercare di procurarsi un altro toro Joe si reca al locale di Glenda Callahan, vecchia fiamma del padre, per telefonare ma, rimasto solo, tenta di circuire l’ingenua diciannovenne figlia di lei, Mamie, cosa che non gli riesce di concludere per l’improvviso ritorno di Glenda la quale lo minaccia con uno schioppo e lo convince a battere in ritirata.
Recatosi da un venditore d’auto che dichiara di fare «scambi di tutti i tipi», riesce poi a procurarsi un auto in cambio del suo vecchio cavallo.
Tornato da Glenda, racconta alla donna la storia che lo sceriffo sta per arrestarla per vendita illegale di liquori e la convince ad allontanarsi con la sua macchina, lasciandogli così mano libera per sedurre Mamie.
Quando sta per giungere a conclusione con la ragazza ecco che Glenda ritorna e lo fa scappare a fucilate.
Joe riesce a procurarsi un nuovo toro ma questo, pigro e dormiglione, non è per niente interessato alle vacche.
In previsione dell’arrivo della signora Hawkins, madre di Lorne e futura suocera di Mary, la famiglia cerca di migliorare l’aspetto della baracca; vendendo pezzi della macchina di Joe e tutto il bestiame si procurano i soldi per pagare nuovi mobili, elettrodomestici e perfino un nuovo gabinetto.
Ogni sforzo per fare una bella figura viene vanificato quando, arrivata la signora Hawkins, succedono diversi inconvenienti: Lorne finisce dentro un buco nel pavimento della cucina ed appoggiandosi a una parete la sfonda; inseguendo Joe, il quale nel frattempo era arrivato portandosi dietro Mamie intenzionata a fuggire di casa, arriva Glenda che, sparando a tutto spiano, costringe tutti a nascondersi e Joe a scappare nuovamente.
Al termine della visita la futura suocera di Mary se ne va scioccata lasciando quest’ultima in lacrime per la figuraccia fatta e convinta che non potrà mai sposare Lorne.
Mentre si azzuffa col vecchio proprietario del toro, per essere stato imbrogliato, Joe scopre che il toro non è da allevamento ma che può essere usato nei rodeo in quanto non si fa cavalcare.
Joe allora lo iscrive ad un rodeo dove, sapendo come cavalcarlo, vince una somma considerevole organizzando scommesse con gli altri cowboy.
Un giorno, si fa vivo il rappresentante al Congresso il quale, venuto a sapere della vendita della mandria, che era sempre proprietà del governo, minaccia brutte conseguenze per Charlie ma ecco in quella arrivare Joe con una nuova mandria comprata con i soldi vinti con le scommesse.
Mentre Lorne cerca di convincere Mary che la vuole sempre sposare, arriva Glenda, fucile in spalla, in accompagnamento a Mamie per costringere Joe a un matrimonio riparatore.
Un giudice è subito pronto per il matrimonio ma arrivano alcuni energumeni guidati dal vendicativo Frank Hawk e si scatena subito una zuffa.
Lorne riesce finalmente a convincere Mary portandola via con la forza e mentre i due si baciano, la rissa riduce a pezzi la baracca dei Lightcloud i quali, alla fine, decidono di riderci sopra.

CREDITS

Produzione: Douglas Laurence
Regia: Peter Tewksbury
Sceneggiatura: Michael A. Hoey, su un romanzo di Dan Cushman
Fotografia: Fred Koenekamp
Scenografia: George W. Davis e Cari Anderson
Assistente regia: Dale Hutchinson
Trucco: William Tuttle
Acconciature: Sydney Guilaroff
Arredamento: Henry Grace e Don Greenwood Jr.
Musica: Jack Marshall
Autori canzoni: Weisman/Wayne, Byers, Tepper/Bennett ù
Accompagnamento vocale: The Jordanaires
Supervisione montaggio: George W. Brooks

CAST

Produzione: Douglas Laurence
Regia: Peter Tewksbury
Sceneggiatura: Michael A. Hoey, su un romanzo di Dan Cushman
Fotografia: Fred Koenekamp
Scenografia: George W. Davis e Cari Anderson
Assistente regia: Dale Hutchinson
Trucco: William Tuttle
Acconciature: Sydney Guilaroff
Arredamento: Henry Grace e Don Greenwood Jr.
Musica: Jack Marshall
Autori canzoni: Weisman/Wayne, Byers, Tepper/Bennett ù
Accompagnamento vocale: The Jordanaires
Supervisione montaggio: George W. Brooks

CRITICA

«Al meglio, (il film) ha confuse qualità artistiche; al peggio, contiene antiquati pregiudizi ... (La) sottile trama è cucita con molte situazioni comiche forzate nelle quali gli attori sembrano divertirsi, sebbene l'entusiasmo, raramente, si trasmette dallo schermo al pubblico» (Variety).

«Non importa che la credibilità sia forzata. Quello che importa è che il film evoca un senso di allegria e di felice frenesia che è contagioso» (Film Daily).

«(Il film) segna un altro brillante passo verso una carriera sul tipo di quella di Bing Crosby» (Hollywood Citizen-News).

TRIVIA

- Il film incassò 1 milione e 500.000 dollari. Raggiunse il 65° posto nella classifica degli incassi del 1968 stilata da Variety.- Nel film, Elvis accenna "Lonely" e "Lovely Mamie".

-Il film esordì al cinema l'8 marzo 1968

-Le locations vennero effettuate a Sedona, Arizona, a partire dal 18 ottobre 1967. Alcune delle fotografie principali furono eseguite nei dintorni di Cottonwood. Elvis e gli altri attori rimasero in Aozona fino a metà novembre.

- Per la scena della festa vennero arruolati 139 navajos.

- La canzone "Dominic" è dedicata a un toro "innamorato" ed Elvis la canta mentre è all'inseguimento di due ragazze.

- La collana indossata nel film da Katy Jurado fu regalata all'attrice da Spencer Tracy nel 1954, durante la lavorazione di "Broken Lance" ("La lancia che uccide").

- Burgess MEREDITH (1908-1997) grande caratterista con una carriera che dagli anni '30 agli anni '90, contò numerosi musical a Broadway, diversi serial televisivi e oltre 60 film. Alcuni titoli furono: "Uomini e topi" (1939), "I forzati della gloria" (1945) "Madame X" (1965), "Il giorno della locusta" (1974); di rilievo fu la parte del manager nella serie di film dedicata a "Rocky" (1976-1990).

- Joan BLONDELL (1909-1979) veterana di musicals e commedie di Hollywood con all'attivo oltre 90 film fra il 1930 e il 1979. Alcuni titoli furono: "Miss Pinkerton" (1932), "Abbasso le donne" (1934), "Ed ora... sposiamoci" (1937), "Un albero cresce a Brooklyn" (1944), "La bionda esplosiva" (1957). In TV fu presente in "Here come the brides" (1968-1969) e "Banyon" (1972).

- Katy JURADO (1927) veterana d'origini messicane con oltre 100 film al proprio attivo, interpretò qui il suo primo ruolo comico. Sposata all'attore Ernest Borgnine dal 1959 al 1964, fra i suoi titoli vi furono "Mezzogiorno di fuoco" (1952), "Trapezio" (1956), "Barabba" (1961), "Pat Garrett e Billy the Kid" (1973), "Sotto il vulcano" (1984).

- Thomas GOMEZ (1905-1971) voluminoso caratterista teatrale. A Hollywood fu specializzato in parti di cattivo o di detective, con circa 60 in 28 anni di carriera. Fra i suoi migliori titoli "Lo specchio scuro" (1946), "Il capitano di Castiglia" (1947), "La forza del male" (1948), "L'avventuriero di Macao", "Trapezio" (1956).
"Stay Away, Joe" fu il suo penultimo film.

- Anne SEYMOUR (1909-1988) caratterista americana; alcuni titoli: "Tutti gli uomini del re" (1949), "A casa dopo l'uragano" (1959), "La nostra vita comincia di notte" (1960), "Mirage" (1965), "L'affare Blindfold" (1966).

- Peter TEWKSBURY (1924) regista televisivo con poche pellicole al suo attivo: "Una domenica a New York" (1964), "Emil And The Detectives" (1965), "Il mondo è pieno di... papà" (1967), "Second Chance" (1971).
Diresse ancora Elvis in "The Trouble With Girls" (1969).