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LIVE A LITTLE, LOVE A LITTLE, 1968

[inedito in Italia]

Greg Nolan, fotografo, sta scorazzando con la sua Dune Buggy lungo la spiaggia ma quando si ferma per fare qualche foto viene adocchiato da una certa Alice dalla sua casa sulla spiaggia; raggiuntolo assieme al suo enorme cane danese Albert la ragazza, affascinata, gli propone di fare l’amore e lo bacia. Greg non si scompone e al suo rifiuto la ragazza ordina al cane di inseguirlo e costringe il giovane a restare a mollo in acqua per tutto il pomeriggio.
A sera, Greg mostra oramai i segni di un principio di polmonite e Alice lo porta a casa sua per curarlo. Il giovane si risveglia tre giorni dopo, ancora debole, ma mentre si appresta ad andarsene scopre che la ragazza viene chiamata anche con altri nomi, Susie e Betty, dal fattorino del droghiere e dal lattaio, e poi Bernice Baby dall’ultimo venuto, un certo Harry Baby, che avrebbe dovuto essere il marito morto, ma che ovviamente non è morto… e non è nemmeno il marito.
Tornato alla redazione del giornale dove lavora, Greg viene licenziato e cacciato a pugni; rientrato a casa scopre che nel suo appartamento vive una procace matrona e che “sua sorella”, la signora Baby, ha disdetto l’affitto, pagato gli arretrati e fatto il trasloco.
Alquanto alterato, Greg si precipita da Bernice la quale alla fine lo convince, per il momento, a stabilirsi nella sua casa dove il lattaio, il fattorino e Harry continuano ad andare e venire come fosse casa loro.
Quella notte Greg ha un incubo nel quale si ritrova in compagnia di un Albert umanoide e parlante e di tutti gli strampalati frequentatori di quella casa.
Alla ricerca di un lavoro, Greg ne trova due nello stesso edificio, a pochi piani uno dall’altro, presso l’editore di una rivista che pubblica foto di “donnine” discinte e presso una agenzia di pubblicità.
Bernice nel frattempo ha affittato per lui un magnifico appartamento e per festeggiare i nuovi lavori di Greg organizza una cena; quando quest’ultimo rientra a casa trova Bernice in compagnia di Harry e questa presenza fa terminare malamente l’incontro.
Sul lavoro il problema maggiore di Greg è il fatto che il primo datore di lavoro lo vuole vestito informalmente e senza cravatta, mentre il secondo vuole che sia sempre vestito di tutto punto; l’esecuzione degli incarichi si svolge pertanto fra veloci cambi d’abito effettuati in frenetiche corse su e giù per le scale.
Recatosi a casa di Bernice con un mazzo di rose rosse, Greg trova la ragazza ancora in compagnia di Harry e, infuriato, stende l’uomo con un pugno e se ne va.
Un giorno Greg rientra a casa e ha la sorpresa di trovarvi Bernice, con bagagli e cane, che dichiara di aver abbandonato Harry e, dato che la casa sul mare è sua, ora vuole vivere con lui ma Greg la rimanda via.
Ad una festa organizzata dall’ editore della rivista, Greg incontra nuovamente Bernice ma poi adocchia una bionda che abborda e porta a casa sua. Qui ha la sorpresa di ritrovare Bernice, con cane al seguito, alle prese con le pulizia di casa.
Mentre Greg sta per riaccompagnare la bionda, Bernice sembra cadere e farsi male; il dottore chiamato da Greg consiglia qualche giorno di riposo senza muoversi, cosa che la ragazza fa in casa del giovane.
Ogni sera, al rientro dal lavoro di Greg, Bernice procede in una lenta opera di seduzione, alla quale il giovane sembra essere refrattario, ma che una sera arriva a spingersi con i due nello stesso letto, sebbene divisi da un’ asse di legno.
Scoperto nel suo doppio lavoro, licenziato e riassunto, Greg torna a casa, getta via l’asse e ha una notte d’amore con Bernice la quale la mattina dopo scompare, confusa, lasciandogli il messaggio di non cercarla.
Lui la ritrova vicino alla casa sulla spiaggia e i due si dichiarano il loro amore in mezzo alla schiuma delle onde.

CREDITS

Produzione: Douglas Laurence
Regia: Norman Taurog
Sceneggiatura: Michael A. Hoeye Dan Greenburg, sul romanzo “Kiss My Firm but Pliant Lips” di Dan Greenburg
Fotografia: Fred Koenekamp
Scenografia: George W, Davie e Preston Ames
Assistente regia: AI Shenberg
Trucco: William Tuttle
Acconciature: Mary Keats
Arredamento: Henry Grace e Don Greenwood Jr.
Coreografia: Jack Regas e Jack Baker
Musica: Billy Strange
Autori canzoni: Bonfa/Starr, Strange/Davis, Fletcher/Flett, Giant/Baum/Kaye
Supervisione montaggio: John McSweeney
Consulente tecnico: Colonnello Tom Parker

CAST

Elvis Presley: Greg Nolan
Michele Carey: Bernice
Don Porter: Mike Landsdown
Rudy Vallee: Louis Penlow
Dick Sargent: Harry
Sterling Holloway: Lattaio
Celeste Yarnall: Ellen
Eddie Hodges: Fattorino
Joan Shawlee: Madre di Robbie
Mary Grover: Miss Selfridge
Emily Banks: Impiegata alla reception
Michael Keller: Direttore artistico
Merri Ashley: Prima segretaria
Phillis Davis: Seconda segretaria
Ursula Menzel: Modella per il profumo Susan Shute: Modella n. 1
Edie Baskin: Modella n. 2
Gabrielle: Modella n. 3
Ginny Kaneen: Modella n. 4
Susan Henning: Sally, la modella sirena
Morgan Windbell: Primo poliziotto motociclista
Benjie Nacroft: Secondo poliziotto motociclista
Red West: Lavoratore del giornale
Sonny West: Lavoratore del giornale

CRITICA

«(Il film) contiene tutti i collaudati ingredienti che contribuiscono a preparare un' opera standard di Elvis - avventura amorosa, canto, gaiezza, un po' di aroma, frivolezza, un bel numero di risate, una storia semplice»
(Film-TV Daily).

«Il pubblico può stancarsi di studi psicologici sulla frigidità»
(Motion Picture Herald).

«...uno dei più confusi lavori (di Elvis) ... Le canzoni sono piene, i pregi fisici sono standard e la mediocrità prevale»
(Variety).

TRIVIA

- La prima visione nazionale avvenne il 23 ottobre del 1968.
- La firma del contratto per questo film da parte di Elvis è del dicembre 1967.
- Fu il nono e ultimo film di Elvis diretto da Norman Taurog.
- Sebbene distribuito in Europa, il film rimase inedito in Italia e in Inghilterra.
- Durante le riprese esterne Elvis venne "travolto" da due anziane signore alla caccia dell' autografo di Rudy Vallee.
- Il cane danese Albert è "interpretato" da Brutus, uno dei cani di Elvis.
- Il padre di Elvis, Vernon, effettua una breve comparsata seduto ad un tavolo.
- Don PORTER (1912) protagonista di film di serie B e poi caratterista, partecipò tra l'altro a “Night Monster” (1942), “711 Ocean Drive” (1950), “Da quando sei mia” (1952), “La gang” (1952), “Uno scapolo in paradiso” (1961), “Il candidato” (1972).
- Rudy VALLEE (1901-1986). Negli anni '20 primo grande "crooner" della musica americana, negli anni '40 e '50 si costruì una carriera cinematografica di buon caratterista con “Ritrovarsi” (1942), “L’intraprendente sig. Dick” (1947), “L’indiavolata pistolera” (1949), “Gli uomini sposano le brune” (1955), “Quando l'amore è romanzo” (1957).
- Dick SARGENT (1933) all' inizio specializzato in parti di componente di gang giovanili, partecipò a “La donna del sogno” (1957), “Operazione sottoveste” (1959), “Mash la guerra privata del sergente O'Farrell” (1968), “Hardcore” (1978). Fra i serials TV figurò in “One Happy Family” (1961), “Hazel” (1961-1966), “Broadside” (1964), “Dukes Of Hazzard” (1979-1985).
- Sterling HOLLOWAY (1905-1992) comico americano molto attivo negli anni '30 e poi "voce" di molti personaggi di Walt Disney. Alcuni suoi titoli furono “Alice In Wonderland” (1933), “Life Begins At Forty” (1935), “Il prode” (1938), “L’indiavolata pistolera" (1949), “Shake Rattle And Rock” (1956), ecc.