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SONGS

Sometimes I Feel Like A Motherless Child

Autori: tradizionale
Durata:
Studio di registrazione: Western Recorders, Burbank, Hollywood, California.
Titolo: Sometimes I Feel Like A Motherless Child

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ALTRE NOTIZIE:

questa canzone è l’ultima del cosiddetto Gospel medley della durata di 8’59” (nella sua versione completa) registrato per il TV Special “Elvis” della NBC, trasmesso in TV il 3 dicembre 1968.
Il medley è composto dalle canzoni “Sometimes I feel like a motherless child” (cantata da Jean King), “Where could I go but to the Lord”, “Up above my head” e “Saved”.
Le registrazioni per questo medley vennero effettuate in tre sezioni:
il 21 giugno fu incisa la prima sezione che consisteva in “Sometimes I feel like a motherless child”, “Where could I go but to the Lord” e l’introduzione di “Up above my head”.
Il 22 giugno vennero registrate le sezioni di “Up above my head” e l’introduzione di “Saved”.
Il 23 giugno fu incisa la sezione finale del medley che consisteva nella prima e nella seconda parte di “Saved”.
STORIA DELLA CANZONE: "Sometimes I Feel Like a Motherless Child" ("A volte mi sento come un figlio senza madre"), o semplicemente "Motherless Child", è un canto della tradizione spiritual.
Il canto risale all'era della schiavitù negli Stati Uniti, quando era pratica comune vendere i figli degli schiavi. Una prima performance della canzone da parte dei Fisk Jubilee Singers è datata circa 1870. Come molte canzoni della tradizione, ha varie versioni e ne sono state registrate molte covers.
La canzone è una chiara espressione di dolore e disperazione come può trasmettere l’assenza di speranza di un bambino che è stato strappato dai suoi genitori. Secondo un'interpretazione, la ripetizione continua della parola "sometimes" (“a volte”) nel canto suggerisce l’idea di speranza, confermata dall’ultimo "sometimes" (io non mi sento come un figlio orfano”).
Sebbene le parole lamentose possono essere interpretate letteralmente, sono da intenderle come delle metafore. Il “motherless child” può essere uno schiavo separato dalla madre patria africana che desidera di ritornare, uno schiavo che soffre la distanza dalla sua terra.
La canzone venne registrata per la prima volta da LaVern Baker nel 1960 (Atlantic 2099).
La sua incisione ricevette la nomination come miglior canzone rhythm’n’Blues di quell’anno.

EMISSIONI BOOTLEG

“The ‘68 comeback”. 1976, LP. 1990, CD.
“If we can dream”. 1987, LP.
“Singer presents Elvis”. 2011, libro+CD.

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