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Long Lost Songs

Questo LP è una bella compilazione di brani rari, su etichetta “Vault Records” (EAP 1020), pubblicata nell’ottobre del 1985.
L’artwork è molto semplice e riporta, nella front cover, una foto di Elvis in bianco e nero mentre saluta, di fianco alla sua Limousine; sul retro troviamo una fotografia di Elvis dal vivo, in bianco e nero, con addosso il vestito denominato “Aztec”.
Nel retro c’è scritto “1977,Vault Records, Barcelona, Spain” ma questo disco non è spagnolo di sicuro…
Le etichette del 33 giri sono di color giallo/arancio con testo scritto in nero. La resa sonora varia da traccia a traccia poiché le canzoni provengono da diverse fonti (tutte amatoriali, ovviamente).
Il produttore di questo bootleg non ha certamente brillato per le note che corredano i titoli delle canzoni ed è per questo che nella tracklist in fondo all’articolo, troverete le date corrette.

I brani da segnalare sono, a mio parere i seguenti:
“Just pretend” che proviene dalla buona serie di concerti del dicembre 1975 che abbiamo sentito nel mitico CD della Fort Baxter “Just pretend”, eseguita in modo davvero potente ed impeccabile forse perché era stata appena inserita nel repertorio live ed Elvis era stimolato dalla sua esecuzione.
“It’s a matter of time”, che Elvis inizia a cantare in modo incerto, quasi per caso, la possiamo reperire nell’omonimo CD della Fort Baxter e, a quanto mi risulta, è l’unica volta che Elvis l’ha eseguita dal vivo. Davvero una “chicca”.
“Tiger man” in versione lenta, blues, davvero bella. Peccato non averla in resa sonora migliore. In questa occasione non è allacciata in medley con “Mystery train”.
“Down in the alley” proviene dal famoso spettacolo del 19 agosto 1974 durante il quale Elvis cambiò la consueta scaletta inserendo numerose nuove canzoni mai eseguite prima live. La possiamo reperire in qualità audio perfetta nel CD della Fort Baxter “If you talk in your sleep” e nel doppio della Diamond Anniversary Edition “From Sunset Boulevard to Paradise Road”.
“Such a night” è davvero una gradita sorpresa: anch’essa è cantata quasi per gioco per poi essere affrontata in modo discretamente impegnato. Questa esecuzione è disponibile anche nei seguenti bootlegs: “Softly, as I leave you” (1985, LP), “Rock me gently” (1985, LP); “Black diamonds” (1999, 2 CD; 2011, 2 CD) e “Rip it up” (2003, CD).
“Loving you”, “Young and beautiful” e “Crying in the chapel” (quest’ultima cantata su richiesta di un fan!) provengono dallo stesso spettacolo nel quale Elvis era davvero in buona vena basti pensare a questi nuovi inserimenti rispetto alla tradizionale scaletta del concerto.
“San Antonio rose” è un accenno di una ventina di secondi. Si tratta di una canzone del 1938 resa popolare da Bob Wills e due anni dopo da Bing Crosby.
“Folsom prison blues” e “I walk the line” sono praticamente cantata in medley e provengono dal famoso e bellissimo spettacolo di mezzanotte del 14 agosto 1970 (disponibile, anche se in resa sonora pessima nel bootleg “Oh happy day”). Molto probabilmente, questi brani di Johnny Cash, li avrete sentiti nel CD più famoso della Bilko “Hang loose” . Elvis, quasi per gioco, inizia ad imitare Johnny Cash e prosegue con due dei suoi brani più noti. Un’interessante interpretazione estemporanea.

Tirando le somme, si tratta di un disco che può ben figurare in una Elvis’ collection che si rispetti, se non altro per l’incallito che desidera avere tutto, ma proprio tutto di Elvis.
Da segnalare una seconda edizione del 1986, con copertine del tutto diverse, così come i dischi che non riportano nemmeno le labels.
Per quanto riguarda una versione in CD, esiste “Long lost and found songs” con tracce in più rispetto al vinile. Si tratta di una pubblicazione del 1992, sempre con etichetta “Vault Records” (VAULT EAB-1020 CD).

1985:

1986:

LATO 1:
1. Just pretend [Las Vegas. dicembre 1975]
2. It’s a matter of time [Las Vegas. 25 agosto 1973, dinner show]
3. Tiger man [versione lenta. Las Vegas. 1975]
4. Down in the alley [Las Vegas. 19 agosto 1974. Opening show]
5. Such a night [Las Vegas. 12 dicembre 1976]
6. Loving you [Las Vegas. 19 agosto 1975, dinner show]
7. Crying in the chapel/Rip it up [Las Vegas. 19 agosto 1975, dinner show. "Rip it up" è solo un accenno]
8. Roses are red/I’ll be there/You’re the reason I’m leaving [Las Vegas. 22 marzo 1975]

LATO 2:
1. Crying time [Las Vegas. Le note del disco affermano che è del 1970 ma è probabile che risalga al 12 agosto 1973]
2. San Antonio Rose [Las Vegas. 1 settembre 1970]
3. Where no one stands alone [le note del disco affermano che è dello spettacolo di Johnson City, 19 febbraio 1977 ma invece risale allo show di Montgomery, Alabama, 16 febbraio 1977]
4. When God calls me home [Las Vegas, 11 dicembre 1976 anche se le note del disco non lo dicono. Si tratta di un brano eseguito dagli Stamps]
5. Bathroom conversation [Las Vegas. 1976]
6. Blue suede shoes [il disco sostiene che è di Las Vegas, 1976 ma è più probabile che sia del 1975]
7. Young and beautiful [il disco sostiene che è di Las Vegas, 1976 ma invece è di Las Vegas, 19 agosto 1975]
8. Are you lonesome tonight ? [il disco sostiene che è di Las Vegas, 1976 ma è più probabile che sia del 1975]
9. If you love me (let me know) [il disco sostiene che è di Las Vegas, 1976 ma è più probabile che sia del 1975]
10. Folsom prison blues [Las Vegas. 14 agosto 1970. Midnight show]
11. I walk the line [Las Vegas. 14 agosto 1970. Midnight show]