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Elvis On Tour

LP - Anno di pubblicazione: 1986

Etichetta: Lisa Record (LMP 72-01)

Live performances and rehearsals

Lato A:
1) Monologo/JOHNNY B.GOODE [30 marzo 1972, studio C, Hollywood]
2) Monologo
3) SEE SEE RIDER [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
4) POLK SALAD ANNIE [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
5) SEPARATE WAYS [30 marzo 1972, studio C, Hollywood]
6) PROUD MARY [San Antonio, 18 aprile 1972]
7) NEVER BEEN TO SPAIN [San Antonio, 18 aprile 1972]
8) BURNING LOVE [San Antonio, 18 aprile 1972]
9) LIGHTHOUSE [31 marzo 1972, studio A, Hollywood]
10) LEADE ME, GUIDE ME [31 marzo 1972, studio A, Hollywood]
11) BOSOM OF ABRAHAM [31 marzo 1972, studio A, Hollywood]
12) LOVE ME TENDER [Hampton Roads, 9 aprile 1972/Richmond, 10 aprile 1972]
13) I, JOHN [Buffalo backstage, 5 aprile 1972]

Lato B:
1) BRIDGE OVER TROUBLED WATER [Greensboro, 14 aprile 1972]
2) FUNNY HOW TIME SLIPS AWAY [Greensboro, 14 aprile 1972]
3) AN AMERICAN TRILOGY [Greensboro, 14 aprile 1972]
4) I GOT A WOMAN/AMEN [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
5) A BIG HUNK O’LOVE [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
6) YOU GAVE ME A MOUNTAIN [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
7) SWEET SWEET SPIRIT [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
8) LAWDY MISS CLAWDY [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]
9) CAN’T HELP FALLING IN LOVE [Hampton Roads, Virginia. 9 aprile 1972. Concerto serale]

Mi riferisco a quella del film-documentario “Elvis On Tour” che uscì nelle sale cinematografiche americane l’1 novembre 1972 grazie alla MGM; la RCA non pubblicò mai la soundtrack che si sarebbe dovuta chiamare “Standing room only” (che era anche il working title del film) ed è per questo che ci hanno pensato i bootleggers

Quale occasione più ghiotta di questa? Per ricavare l’audio era sufficiente possedere il filmato, anche in semplice videocassetta, e senza avere dei grossi mezzi tecnici a disposizione, la colonna sonora era già pronta per essere poi messa su vinile.

Ho scritto “vinile” perchè la prima emissione di questa colonna sonora è datata 1980 e porta l’etichetta Amiga (Amiga 372020).

Ecco le copertine:

Nel 1986 la Lisa Record (LMP 72-01) ripubblica un altro 33 giri dallo stesso titolo e poi si passa all’era del CD.

Se non vado errato sono altre due le emissioni di “Elvis On Tour”.

Una è datata 1990 e la label è la AJ Records (080379-01).

Ecco la cover:


L’ultima (per adesso…) è del 1998 della Flashback (ECD-1073) ed è senza dubbio la migliore come resa sonora in quanto estrapolata da laser disc (pare made in Japan).

La copertina:


Il disco in mio possesso e quello della Lisa Record ed ha una front cover davvero mozzafiato con un primo piano di Elvis inginocchiato on stage della primavera 1972 davvero bellissimo!
Nella parte sinistra della copertina anteriore ci sono, a partire dall’alto, il logo taroccato della MGM e i titoli del disco oltre ad una piccola foto di Elvis in azione durante una “spaccata” mentre canta.
Il retro, invece, riporta un primo piano sempre di quel periodo e, non vorrei sbagliarmi, ma le foto sembrano tratte dal concerto del 9 aprile 1972 a Hampton Roads, Virginia, uno dei migliori in assoluto che eseguì Elvis, a mio avviso.

Lato A:
dopo un breve monologo, possiamo ascoltare una validissima versione in studio di “Johnny B. Goode” risalente al 30 marzo 1972 nello studio C della RCA a Hollywood.
Elvis affronta il brano con un buonissimo impegno e, anche se non è fantasmagorica come quelle dell’agosto 1969, si tratta davvero di una degna performance che non avrebbe sfigurato in un album tradizionale.
La stessa versione la possiamo reperire nei seguenti bootleg: “The complete On Tour session, volume 1” (1989, LP e CD della Vicky), “Lost On Tour-The sequel” (1989, LP e CD della Bilko), “Fried bananas, ice cream and Gatorade” (1992, CD della Mongoose), “Bilko’s gold cuts” (2004, CD della Bilko).
Segue un altro breve monologo e poi ecco “See see rider”.
Questa canzone (Elvis è davvero in forma e si sente) è stata tratta dal concerto serale del 9 aprile 1972 a Hampton Roads, Virginia. Altri tre bootlegs dove è disponibile la canzone sono “Live in Virginia” (1990, LP e CD della Vicky), “The Hampton concert” (1993, CD della Luna) e “The Hampton Roads concert” (2004, CD della Triangle).
Anche il brano successivo, una selvaggia e velocissima “Polk salad Annie” proviene dallo stesso show. Come possiamo notare, Elvis aveva cambiato non poco il pezzo omettendo la parte iniziale parlata, una sorta di presentazione della canzone, ed aveva molto velocizzato il motivo al fine, forse, di sfoggiare un mucchio di mosse di karate, il suo sport preferito.
Ovviamente anche questa canzone è disponibile negli altri tre bootlegs citati in precedenza.
“Separate ways”
proviene dalla seduta di prove nello studio C della RCA a Hollywood, 30 marzo 1972. Si tratta di due tentativi, il secondo dei quali è completo e davvero molto bello.
Il testo malinconico e quasi autobiografico risente del periodo particolare che stava vivendo Elvis in quanto separato da poco tempo da Priscilla. Peccato che non l’abbia mai cantata dal vivo.
Altri bootlegs dove è disponibile questa versione sono i seguenti:
“The complete On Tour sessions, volume 1”
(1990, LP e CD della Vicky), “Lost On Tour-The sequel”, “Special delivery from Elvis Presley” (1979, LP della Audifon), “Rock my soul” (1983, LP della ARC), “The real rock’n’roll star” (LP edito dalla Aaron Records negli anni ’80).
Con “Proud Mary”, “Never been to Spain” e “Burning love” andiamo al concerto di San Antonio del 18 aprile che la BMG pubblicherà nel 2003 all’interno del CD 4 del box “Close up”.
Che dire? Altre tre eccellenti versioni e la particolarità sta in “Burning love” in cui  all’inizio Elvis legge il testo in quanto non aveva ancora memorizzato il testo perché l’aveva registrato da pochissimo tempo (il 28 marzo).
Gustosi anche gli scherzi che fa alle ragazze del coro durante la canzone. Vedendo questa gioia e spensieratezza, paradossalmente, mi intristisco un po’ poiché Elvis diventerà solo un “animale da palcoscenico” finendo per trasformare in routine una miriade di concerti che avrebbero dovuto essere, nel caso di artisti “tradizionali”, una sorta di “diversivo”, di “integrazione alla carriera” e non certo di quotidiana attività… Ma purtroppo venne stritolato da sé stesso.
Altri bootlegs dov’è reperibile questa esecuzione: “The king: from the dark to the light” (1974, LP della Tiger Records), “Sold out” (1974, LP della EP Records), “Elvis on stage in the U.S.A.” (1975, LP della Wizardo), “Memories” (1978, doppio LP della TAKRL), “Welcome in San Antone” (1993, CD della Vicky).
Ora facciamo un leggero balzo a ritroso di qualche giorno con tre prove di altrettante canzoni Gospel. Siamo nello studio A di Hollywood ed è il 31 marzo. La recording session per la RCA è terminata due giorni prima con le incisioni di “It’s a matter of time” e di “Always on my mind” ed Elvis ha iniziato le prove per il suo imminente tour che sarebbe iniziato il 5 aprile a Buffalo, New York. “Lighthouse” è una splendida canzone eseguita da JD Sumner e dagli Stamps Quartet in modo davvero eccellente con Elvis che li guarda coinvolto e se mai ce ne fosse bisogno, da qua si capisce che quello era il genere musicale che amava di più. “Lead me, guide me” e la bellissima “Bosom of Abraham” (qui intitolata “Rock my soul”) sono eseguite dallo stesso Elvis ed accompagnate anche dai restanti membri del coro dove il vocione di JD è predominante (notare nel film come alla fine di “Bosom of Abraham” Elvis afferri scherzosamente  la testa di JD Sumner dopo il finale bassissimo appena effettuato…). I brani erano stati registrati un anno prima ed erano stati pubblicati in “He touched me” (con tanto di Grammy Award) ed al momento erano i più amati da Elvis.
Altri bootlegs ove sono presenti i due brani: “The king: from the dark to the light”, “Rock my soul”, “The complete On Tour Sessions, volume 2” (1990, LP e CD della Vicky). Inoltre la RCA/BMG le pubblicò nel doppio CD del 1994 “Amazing grace-His greatest sacred performances” e nel triplo CD del 2000 “Peace in the valley-The complete Gospel recordings”, che rimane l’unica raccolta DAVVERO COMPLETA DI GOSPEL esistente.
Di seguito abbiamo “Love me tender” della quale c’è poco da dire in quanto Elvis la “cantava” solo come scusa per baciare le ragazze dal pubblico.
Da notare che il filmato del documentario è composto da un montaggio di vari spezzoni di film che spaziano dal 1962 al 1969 con scene nelle quali Elvis bacia la protagonista della pellicola mentre il resto (sonoro del brano compreso, ovviamente) è formato dagli spettacoli del 9 aprile di Hampton Roads e del 10 di Richmond.
Per essere più precisi, una brevissima porzione proviene anche dal giorno 7 a Dayton.
“I, John”
è una prova eseguita nel backstage prima dello spettacolo di Buffalo del 5 aprile ed è un’ulteriore testimonianza di come Elvis ed i ragazzi del suo entourage si rilassassero con il Gospel.

Lato B:
si comincia con tre canzoni provenienti dallo spettacolo di Greensboro, 14 aprile 1972: una grandissima esecuzione di “Bridge over troubled water”, nella quale Elvis dà tutto se stesso; una rilassata “Funny how time slips away” che personalmente non apprezzo molto al contrario di Elvis che la cantava spesso dal vivo ed una sempre stupenda “An American trilogy” che mandava letteralmente in visibilio la platea. Come possiamo sentire anche da questi tre pezzi, Elvis è davvero in forma smagliante: se escludiamo “Love me tender”, non c’è un brano che sia eseguito così tanto per finire lo spettacolo: si tratta di performances sempre corpose e cantate con voce davvero ottima e permeate da feeling e buon umore.
Il concerto di Greensboro è stato pubblicato in due diversi bootlegs: “Sweet Carolina” (1991, LP e CD della Vicky) e “The Greensboro concert” (2003, CD della Triangle).
Le rimanenti sei canzoni sono state tratte dallo spettacolo serale di Hampton Roads del 9 aprile.
Sono tutte meravigliosamente eseguite e le mie due preferite sono una selvaggia “I got a woman/Amen” ed una elettrizzante “Lawdy miss Clawdy” (grandissimo brano, sempre eseguito con impegno e rispetto da parte di Elvis ma qui ha due marce in più!).
Notevole anche il Gospel “Sweet sweet spirit” eseguito da JD Sumner and The Stamps Quartet con un Elvis in rispettoso silenzio.

Che altro dire? LP eccezionale: grafica top e suono davvero OK.
È chiaro che i neo-appassionati di Elvis abituati ai CD soundboards si dirotterebbero verso l’edizione di questo album del 1998 della Flashback ma volete mettere un bel 33 giri come questo?
Sarò feticista ma un conto è ammirare un vinile, un conto è un “freddo” compact disc
Il problema è che se si trova un prodotto come questo, si rischia di venire letteralmente spennati!