Fans Club Riconosciuto ufficialmente dalla ELVIS PRESLEY ENTERPRISES

The Million Dollar Quartet

Cronaca di un avvenimento raccontato nell’anno 2004 ma appresa in maniera affascinante venticinque anni prima.

Eravamo nel 1979 ed il tutto apparve nelle pagine della pubblicazione “Records Digest”, edita in proprio da uno dei più grandi esperti di Elvis, l’americano Jerry Osborne .
In quell’anno ricevetti una delle 500 copie numerate e firmate dall’autore (copia n° 232 di 500) di un volumetto di 272 pagine, pieno zeppo di notizie strabilianti sull’avvenimento del secolo, più tardi universalmente conosciuto come “The Million Dollar Quartet Session”.
Tenuto conto che Internet era ancora  una parola sconosciuta, leggere queste informazioni con la coscienza di essere uno dei pochi italiani  ad avere il privilegio di  farlo, mi dava un’emozione incredibile.
Proprio in questo volumetto apparvero  per la prima volta le immagini di due album speciali su etichetta Sun, primi due volumi di una serie che avrebbe dovuto uscire già nel 1977.
Si intitolavano “The Million Dollar Quartet, vol.1″ il primo e “1955-The Sun Days” il secondo. Erano due LP in vinile dalla Sun Records di Shelby Singleton.

Non potevo immaginare che li avrei aspettati per tanto tempo ancora ed in forma completamente diversa da quanto previsto da Mr. Singleton e così, solo grazie ai signori “bootleggers”, mi sarei rifatto di tanta attesa.
La RCA prima, la BMG e la EPE poi, hanno fatto di tutto per non accontentare i milioni di fans in spasimante attesa di ascoltare (e vedere) qualcosa di diverso dalle compilations ed interviste e così per 30 anni, il mercato pirata è cresciuto e si è sviluppato, sfornando nei primissimi anni di vita (anche ora, seppure meno frequentemente) del materiale che andava dall’inascoltabile a quello assolutamente migliore dell’ufficiale, sia per contenuti che per immaginazione nello sviluppo delle grafiche di copertina, obbligando la BMG di oggi (anni 2000) a produrre i CD al posto dei pirati con la serie Follow That Dream ed anche per questo mi sentirei di ringraziare i signori bootleggers in quanto, senza di loro, oggi non avremmo avuto i magnifici “The Jungle Room Sessions” e tanti altri…

Segue l’interessante intervista fatta al titolare della Sun Records di Memphis, Mr. Shelby Singleton nel 1977.
(I) = intervistatore   (SS) = Mr. Singleton

(SS) – Il tanto atteso album “Million Dollar Quartet”, è arrivato! Questo storico evento, che vede Elvis, Jerry, Carl e Cash tutti assieme impegnati con dei pezzi religiosi e blues, vedrà la luce in una serie di 5/6 LP’s

(I) – Abbiamo avuto notizia che la data di pubblicazione è molto prossima.

(SS) – Sì, crediamo che per la data del 15 dicembre (1977) saremo in grado di consegnare  tutti gli ordini già ricevuti

(I) – Il primo volume conterrà solo parte delle 2 ore e mezza che tu hai detto di possedere?
(SS) – Sì, esso conterrà 32 minuti di materiale e sto lavorando sui volumi futuri.

(I) – Vorresti dare ai nostri lettori il piacere di conoscere i titoli inclusi nel primo volume?

(SS) – Puoi scommetterci. Eccoli: “Have a little talk with Jesus”, “Walk that lonesome valley”, “I shall not be moved”, “Down by the riverside”, “Will the circle be unbrocken”, “ I was there when it happened”… Il resto è composto da dialoghi tra Elvis,Jerry Lee, Cash, Perkins e del personale presente per la sessione.

(I) – Qual’è il contenuto dei dialoghi tra loro?

(SS) – Parlano essenzialmente dei loro artisti più amati della musica Gospel.

(I) – Cosa conterrà il “1955-The Sun Days”?

(SS) – Conterrà del dialogo di Elvis, R. Orbison, C. Rich, Jerry Lee, J.Cash ed anche molte outtakes ovviamente inedite; sentirete Elvis imitare Hank Snow e Bill Monroe, Jerry Lee in  alcune “false starts”, J.Cash la stessa cosa, e poi versioni inedite di Roy Orbison e Charlie Rich… Insomma, credo che far sentire come realmente nasce e si forma un pezzo con il Sun sound sia il  massimo per tutti gli appassionati di questa musica.

(I) – Quali credi saranno le reazioni della RCA?

(SS) – Ci hanno già comunicato di averci fatto una causa!!! Ho risposto: accomodatevi, i nastri sono i miei da più di 20 anni! Al limite, l’unico che potrebbe protestare, è Carl Perkins che pagò la session (stava registrando un disco). Ad ogni buon conto, se la RCA vorrà vincere a tutti i costi la causa attribuendosi la proprietà dei nastri (che in effetti sono per tre quarti miei, di Perkins, di Cash, di Lewis), vuol dire che per la custodia/affitto durata 22 anni, chiederò alla RCA 10 milioni di dollari.

Una nota tratta da una intervista del 1992 , tra Trevor Cajio (della pubblicazione Inglese “The Man And His Music”) e Carl Perkins:
Carl ricorda…
“Tutto successe durante una mia sessione di registrazione: avevo assunto in questa occasione, Jerry Lee Lewis al piano. Johnny Cash era presente come spesso io ero presente alle sue sessioni. Elvis arrivò quando da pochi momenti avevamo finito di registrare; eravamo tutti molto contenti di rivederlo e sentire i racconti dei suoi strepitosi successi quindi iniziammo ad intonare alcuni Gospels, non avendo idea che Mr. Sam stesse registrando.
Il giorno seguente passai allo studio e Sam Phillips mi fece ascoltare alcuni passaggi della registrazione e rimasi stupito dalla quantità del materiale raccolto.
Guardando con gli occhi di oggi mi rendo conto che quelli sono stati tra i momenti più alti della mia permanenza alla Sun Records”
.