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DISCOGRAFIA ALBUM USA

Sotto Sezioni

WELCOME TO MY WORLD

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Data di pubblicazione
17 marzo 1977

N° Catalogo
RCA APL1-2274
VALUTAZIONE
Disco di Platino

Dettagli:

Questo 33 giri è una compilation di brani dal sapore Country nella quale troviamo qualche inedito come la versione dello spettacolo pomeridiano del Madison Square Garden di "I can't stop loving you" e la seconda take di "Make the world go away" (non segnalate come tale).
"Welcome to my world" venne certificato disco d'oro dalla RIAA il 30 settembre del 1977. Il 14 gennaio 1983 ricevette anche il disco di platino.
Il disco raggiunse il 44° posto in classifica ove stazionò per 25 settimane.
Nella graduatoria Country, invece, fu 4° per una presenza totale di 11 week end.

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Sempre nel 1977 fu ristampato con il numero di catalogo AFL1-2274.
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Nel 1979 fu ripubblicato nella serie Best Buy col numero di catalogo AQL1-2274.
Questa edizione poteva anche non avere lo sticker "best buy" sulla busta trasparente.
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PUBBLICAZIONI IN CD

La prima edizione in CD è del 1992 (BMG 07863-52274-2). Sarà riedito nel 1995 e nel 1997.
In Europa, invece, non venne mai pubblicato.

EMISSIONI TRACK LIST

LATO A:
1) Welcome to my world [Honolulu. 14/1/1973]
2) Help me make it through the night
3) Release me (and let me love again) [Las Vegas. 18/2/1970 MS]
4) I really don't want to know
5) For the good times [New York. 10/6/1972 ES]

LATO B:
1) Make the world go away [take 2]
2) Gentle on my mind
3) I'm so lonesome I could cry [Honolulu. 14/1/1973]
4) Your cheatin' heart
5) I can't stop loving you [New York. 10/6/1972 AS]

RECENSIONI

Di Roberto Paglia

All'inizio del 1977, complice il sistematico sabotaggio operato da Elvis nei confronti del lavoro in studio, la riserva di materiale nuovo da pubblicare si era drammaticamente assottigliata. Durante le più recenti sessions, organizzate con una certa rassegnazione a Graceland nell'ottobre precedente, sono stati realizzati appena quattro masters e questo fallimentare risultato ha di fatto bloccato la RCA, impossibilitata a completare un album in tempi brevi.
In gennaio il cantante diserta i già prenotati Creative Workshop di Nashville e alla casa discografica non resta altro da fare che registrarlo mentre è in tour, nella speranza che si decida a cantare qualcosa di simile a un inedito che possa finire su vinile.
Mentre si passano al setaccio i concerti del poco collaborativo Elvis, ci si rende ben presto conto che la ricerca non si rivelerà particolarmente fruttuosa. Dovendo colmare un vuoto di mercato che si protrae da circa un anno e in assenza di una valida alternativa si ricorre giocoforza a una raccolta, in questo caso utilissima per demandare all'immediato futuro ulteriori problemi.

A Welcome To My World è affidato il difficile compito di destare l'interesse dell'appassionato e dell'acquirente occasionale, in un periodo in cui il termine "novità" sembra bandito per sempre dal vocabolario Elvisiano. Per raggiungere questo fine, l'album viene ovviamente dotato dei giusti mezzi, a partire da un artwork di sicuro impatto, incentrato su uno splendido ritratto di Elvis. L'attenzione viene poi stimolata con l'inserimento di un paio di inediti, vero punto di forza di progetti di questo genere.
Conforme all'originale, la take 2 di Make The World Go Away, caricata a salve dalla mancata segnalazione nelle note di copertina ma lontana dal finire nell'anonimato.
L'ennesima versione di I Can't Stop Loving You, canzone già presente in non meno di quattro precedenti dischi dal vivo, viene estrapolata dallo spettacolo pomeridiano al Madison Square Garden di New York del 10 giugno 1972. Durante l'ascolto possiamo senz'altro constatare lo stato di forma di Elvis, ma la canzone è irrimediabilmente inflazionata dal frequente utilizzo. Inspiegabile come, in riferimento alla stessa data newyorkese, non sia stata presa in considerazione Reconsider Baby, autentica primizia lasciata nel cassetto.

La caratteristica più spiccata di Welcome To My World è data dalla sua natura "country oriented", mantenuta sulla stessa intensità tramite un'indovinata scelta di brani, per l'esatta metà in veste live e, con l'eccezione di Your Cheatin' Heart, molto vicini dal punto di vista temporale (1969 / 1973). Inciso da Elvis nel lontano 1958 il classico di Hank Williams corre effettivamente il rischio di apparire fuori contesto, ma questo piccolo ostacolo viene aggirato grazie alla sua capacità di adeguarsi al tema musicale proposto.
Per questa antologia si sarebbero potuti ripescare alcuni lost singles dei primi anni '70 come It's Only Love, Rags To Riches e I'm Leavin', ormai esiliati nei magazzini della RCA ed in perenne attesa di girare 33 volte al minuto. Ma da questa eventuale operazione di recupero sarebbe derivato un Welcome To My World fondamentalmente diverso e l'ipotesi potrebbe sembrare quanto meno superflua davanti a un prodotto decisamente buono.

Alla fine, merito del caso o della precisa e consapevole scelta di chi ne ha curato la compilazione, Welcome To My World si rivela un'incursione nel catalogo piuttosto ispirata, oltre che perfetto compendio di un pomeriggio piovoso passato in casa, perché le condizioni meteorologiche avverse possono favorire le stesse riflessioni legate all'amore sviscerate da Elvis in questa riuscita raccolta.
L'invitante titolo dell'opera, quanto di più rassicurante si potesse trovare in un fase complicata della parabola dell'artista, cela un mondo fatto di mille contraddizioni, nel quale si intersecano paranoia e malcelata gelosia, rimpianto e solitudine, rancore e improvvise impennate d'orgoglio, baldanza e richieste d'aiuto... flebili speranze e rovinose cadute.
Qualcosa di molto diverso dal paradiso immaginato per una leggenda vivente.