Quando affittava il cinema di Memphis per se e per i suoi amici, difficilmente riusciva sempre ad essere serio; spesso faceva battute sugli attori, rideva di se stesso o semplicemente cercava di divertire gli amici.
Una volta, lui e suo cugino Billy Smith, ingaggiarono una battaglia d’acqua che finì col lasciare tutti quanti bagnati fradici. Quella sera, Elvis si comportò come un bambino e da un gioco innocuo, iniziato con poche gocce, si finì col tirarsi secchiate piene d’acqua.
Ad un certo punto, Billy si nascose dietro una tenda nei pressi di un’uscita di sicurezza. Elvis, dopo averlo visto, decise di uscire dal teatro per prenderlo di sorpresa ed infatti, con un secchio in mano, andò fuori ma suo cugino,che se n’era accorto, ridacchiando con eccitazione tenne socchiusa la porta di sicurezza ed appena lo vide, la aprì improvvisamente lavandolo completamente e quindi chiuse la porta…
Deve essere stato uno spettacolo per le persone che erano fuori dal teatro vedere Elvis Presley bagnato fradicio con un secchio pieno d’acqua in mano, picchiare selvaggiamnte contro l’uscita di sicurezza…
In “That’s the way it is“, quando inizia il concerto, si può vedere tra il pubblico Sammy Davis Junior e Cary Grant.
Spesso, quando si esibiva a Las Vegas, stelle di prima grandezza assistevano ai suoi concerti ed Elvis li presentava sempre al pubblico con molto garbo e rispetto, dicendo ai tecnici addetti alle luci di illuminarli per far sì che potessero salutare la platea.
Siccome sapeva che non sempre erano attenti, qualche volta si divertiva a fagli fare la figura degli stupidi come quella volta che seriamente disse:
“Mi piacerebbe presentarvi, signore e signori, Abramo Lincoln” e, facendo cenno con la mano, indicò un posto tra il pubblico. Le luci si accesero immediatamente ed Elvis, ridendo, disse:
“Spegnetele pure, non è più in giro da parecchi anni…”
Quando Elvis tornò, finalmente, ad esibirsi dal vivo a Las Vegas nel 1969, fu sicuramente uno dei suoi periodi più felici.
Nelle registrazioni di quel periodo si sente un Elvis decisamente entusiasta e felice di quello che faceva ma anche il suo umorismo era piuttosto tagliente…
Una sera, durante lo spettacolo, guerdando in basso verso la spalla, fece finta di vedere un insetto che stava camminando sul suo vestito bianco. Il pubblico gli credeva e lui fece finta di buttarlo in terra, poi si chinò e con il microfono gli chiese:
“Da quanto tempo sei nello spettacolo?”
Poi, ancora:
“Ti piace lavorare qui all’International?”
Quindi, rialzandosi, disse scherzando:
“Non ci si può liberare di loro maledetti scarafaggi”…
Testuale, da “Elvis-You just can’t get rid of them damn BEATLES!!!”
Nel 1972, dopo che Linda Thompson iniziò una lunga storia d’amore con Elvis, Sam Thompson conobbe il “Re” ed entrò a far parte della ristretta cerchia di persone addette alla sua sicurezza, riuscendo rapidamente ad ottenere la sua fiducia.
una sera a Graceland, nella metà degli anni ’70, ricevette da Joe Esposito una chiamata all’interfono che gli diceva di salire immediatamente al piano di sopra nella camera da letto di Elvis, perché lo voleva vedere. Il tono di Joe lo spaventò: aveva l’impressione che sarebbero volate scintille perchè essere dalla parte sbagliata con Elvis non era molto facile.
Mentre saliva le scale per andare ad affrontare il capo si domandava cosa poteva aver detto o fatto di sbagliato. Visibilmente agitato, bussò alla porta della camera da letto e, dopo che gli fu detto di entrare, varcò la soglia della stanza: Linda era seduta sul letto con lo sguardo basso, Elvis lo fissava intensamente, mettendolo a disagio; Joe, Charlie e Billy Smith avevano uno sguardo molto triste e, per alcuni secondi, la stanza era nel silenzio più assoluto.
Dopo aver fatto un sospiro, Elvis si alzò in piedi e camminò verso di lui e lo afferrò per la gola… Ci si può immaginare come si sentì Sam… Elvis mise intorno al collo il medaglione d’oro con il simbolo TCB. Il povero Sam, che si aspettava qualcosa di brutto, aveva invece con suo grande sollievo il vero simbolo dell’essere amico di Elvis Presley…
Tutti si misero a ridere fragorosamente ed Elvis, che aveva organizzato tutta questa messa in scena, lo abbracciò e, dopo tutti gli hanno stretto le mani ancora tremanti, si congratularono con lui…

Un’altra persone che portava con orgoglio il medaglione del “TCB”, fu il leggendario JD Sumner.
Tutti noi sappiamo che, quando Elvis gli lasciava l’onore del palcoscenico per tirare un po’ il fiato, raramente riusciva a terminare il suo pezzo senza ridere a causa dei suoi continui scherzi.
Un altro dei trucchetti favoriti da Elvis era mettere dei cubetti di ghiaccio sullo sgabello di JD, in modo che, quando si sedeva, avesse tutto il sedere bagnato… Durante uno dei suoi show più “bizzarri” a Las Vegas, Elvis non si trattenne dal lanciargli sui pantaloni un bicchiere pieno d’acqua e, dopo aver fatto accendere le luci, disse:
“Date un’occhiata, signore e signori: il nostro JD si è nuovamente emozionato un po’ troppo”…
Sopratutto negli shows di chiusura di Las Vegas, si lasciavano andare un po’ tutti… Ma era solo divertimento, scherzo e gioco, niente di cattivo.

Nel 1963, Elvis prese in considerazione l’acquisto di una favolosa casa che era in vendita ad Hollywood, che aveva tutte le caratteristiche moderne come la TV che scendeva dal soffitto premendo un bottone ed era intenzionato a mostrarla alla sua co-star, Ann Margret.
Un giorno, mentre era in giro con lei, George Klein e Richard Davis, si fermò davanti alla proprietà. La casa era chiusa ma Elvis non poteva certo aspettare l’addetto alla vendita, quindi Richard andò sul retro e, dopo aver trovato delle porte scorrevoli, entrò e con l’aiuto di una carta di credito, riuscì ad aprire la porta d’ingresso, facendoli entrare.
Tutti ammirarono la disposizione spettacolare della casa, la splendida architettura ed Elvis sottolineò uno dei punti di forza dell’abitazione: una porta nascosta dietro un armadio che portava in una stanza segreta, che avrebbe potuto proteggere i padroni di casa in caso di necessità.
All’improvviso sentirono bussare alla porta e George, dopo aver aperto, si trovò di fronte un perplesso poliziotto. Solo dopo si resero conto di aver fatto scattare l’allarme che era sotto il tappeto d’ingresso della casa…
“Hai il permesso per stare qua?” chiese il poliziotto.
“Stavamo solo dando un’occhiata alla casa”, disse George con Richard che era arrivato al suo fianco.
“Come avete fatto ad entrare?” chiese il poliziotto.
“La porta era aperta e siamo entrati” disse Richard.
Il poliziotto, molto scettico, sentì delle voci provenire dall’interno ed esclamò:
“Chi c’è dentro la casa?”
George rispose: “Beh, signore… Ci sono Elvis Presley con Ann Margret”
“Balle!” disse ancora il poliziotto
“C’è qualche problema?” esclamò Elvis raggiungendo George alla porta, abbracciato ad Ann Margret.
Il poliziotto, quasi non credendo ai suoi occhi, si scusò immediatamente con Elvis e disse che poteva rimanere tutto il tempo che voleva: l’importante era che chiudesse la porta quando se ne andava perchè c’erano in giro parecchi ladri…
Durante il closing show del 23 Febbraio 1970 a Las Vegas, tutto diventò selvaggio e senza controllo…
Priscilla arrivò sul palco nei momenti finali del concerto con la piccola Lisa in braccio che ballava al ritmo della musica e batteva le mani tutta esaltata; il Colonnello Parker era anche lui allo show ed Elvis lo presentò dicendo: “Non è solo il mio manager… Io lo amo molto”
Elvis, durante lo spettacolo, provò anche a suonare la tromba… e naturalmente finì con gavettoni, con Elvis che buttò un po’ di bicchieri d’acqua a quelli che si trovavano sul palco con lui.
Il pubblico impazzì quando Sammy Shore, dopo aver gettato sul palco uno straccio, salì per asciugare e pulire le pozzanghere d’acqua ma, quando provò a pulire anche gli stivaletti di Elvis, un calcio dato per scherzo lo costrinse, ridendo, a saltare giù dal palco…
Ma proprio sulle note finali di “Can’t Help Falling In Love”, riapparve, cercando di baciare i piedi di Elvis…
Un grande divertimento per il pubblico ed anche per tutti i componenti dello spettacolo.
