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Sapevate che…

A CURA DI: Ivan Pusterla

Nel dicembre del 1976, una ragazza di 20/22 anni molto gracile era fuori dal cancello di Graceland perchè amava Elvis e, dopo averlo visto in concerto, voleva cercare di vederlo un po’ più da vicino.
Era da sola e molto tranquilla, sempre cordiale e sorridente; parlava con Harold (cugino di Elvis di guardia al cancello di Graceland) e gli confidò che aveva la leucemia e che il dottore le aveva dato 4/6 mesi di vita e che le sarebbe piaciuto vederlo almeno una volta da vicino, ma senza fare sapere il suo stato di salute perchè non voleva la pietà. Siccome stava nevicando parecchio, Harold la invitò dentro ad aspettare e lei entrò ma rimase quasi sempre fuori dalla casetta perchè amava la neve, quindi si mise a fare un piccolo pupazzo di neve poi, con un bicchiere di plastica, fece come dei birilli sul cofano della Jeep di Loyd, divertendosi a colpirli con le palle di neve.
Quella notte Elvis non uscì e lei al mattino andò nella sua macchina a dormire un po’. La sera seguente, la neve era sparita ma lei era ancora lì; disse che aveva due o tre giorni e poi sarebbe tornata a casa. Aveva un colorito molto pallido ma quella sera il suo volto si illuminò come un albero di Natale perchè Elvis entrò ed uscì di casa parecchie volte. Harold disse che poteva vedere di fare qualcosa per farla incontrare ad Elvis ma lei, ringraziandolo, disse che non voleva essere una seccatura.
Senza dirle niente, Harold telefonò ad uno dei ragazzi e, dopo avergli spiegato la storia, domandò se poteva fare qualcosa. Dopo qualche minuto gli venne detto di portare la ragazza verso l’ingresso della casa in quanto Elvis sarebbe uscito ad incontrarla.
Harold le domandò se volesse fare un giro in macchina all’interno della proprietà e vedere da vicino la casa e lei fu molto felice; arrivati davanti all’ingresso, Harold fermò la macchina dicendole di non uscire ed andò a suonare il campanello… Elvis uscì, andò verso la Jeep e fece uscire la ragazza che a malapena, sconvolta dall’entusiasmo, riusciva a muoversi. Mandò uno dei ragazzi dentro a prendere uno dei suoi dischi e, dopo averle fatto una dedica con autografo, glielo regalò.
Elvis fece anche delle fotografie insieme a lei. La ragazza, felice come non mai, disse che ora poteva serenamente attendere il suo destino…
Elvis era così, ha fatto e fa ancora felice moltissime persone in tantissime maniere.

Elvis si divertiva molto a stare con i fans al cancello di Graceland. Lasciava che molte donne si avvicinassero a lui per scattare delle fotografie e, naturalmente, baciava la maggior parte di esse.
Un giorno, un ragazzo con in mano un pezzo di carta ed una penna, per attirare la sua attenzione, gridava “Elvis, Elvis”.
Quando il Re si girò verso di lui, questo ragazzo gli disse:
“Elvis, non voglio un bacio da te ma vorrei avere il tuo autografo!”
Elvis guardò la folla che era composta per la maggior parte di donne e disse:
“Signore, questo ragazzo non sa quello che si perde… Spiegateglielo…”
Le ragazze si misero ad urlare mentre il ragazzo, sorridendo, aggiunse:
“No, grazie. Mi accontenterò solo di un tuo autografo…”
Ed ottenne la firma autigrafata di Elvis.

Shelley Fabares ha recitato in tre film di Elvis ed era anche la sua co-star preferita, oltre ad essere una persona molto timida.
A lei non piaceva la confusione o il clamore intorno alla sua persona. Ogni volta che andava a Las Vegas, Elvis la chiamava e la invitava ad un suo spettacolo ma l’attrice, solitamente, gli diceva:
“Oh sì, vengo volentieri allo show però voglio solo godermi il concerto e tu non devi presentarmi o mettermi al centro dell’attenzione”.
Elvis le rispondeva: “Lo prometto, tranquilla…” ed ogni volta faceva puntare la luce su di lei, invitandola ad alzarsi, e la presentava al pubblico…

Quando Elvis tenne i sei spettacoli all’Astrodome di Houston in Texas, alcuni organizzatori, ma sopratutto una donna, gli fecero sapere che sarebbe stato meglio se le sue coriste nere, le Sweet Inspirations, fossero rimaste a casa.
Come risposta, il Re fece a sua volta sapere:
“Se non vengono loro, non vengo neppure io”.
Quando con il suo entourage al completo arrivò a Houston, c’era una ragazza bionda che avrebbe portato a fare un giro per la città chi lo desiderava. Elvis venne a conoscenza che era proprio la figlia della donna che più aveva criticato la presenza delle Sweet Inspirations e così fece che fosse proprio lei a portare le ragazze a spasso per la città…

Un giorno Elvis stava ritornando a Graceland quando notò un camioncino carico di cartone, parcheggiato sul lato della strada.
Si fermò immediatamente e si accorse che, a fianco ad esso, c’erano fermi un uomo di colore, insieme a sua moglie.
Elvis gli domandò cos’era successo e l’uomo rispose che l’albero motore si era rotto. Elvis domandò a quanto pensava potesse ammontare il danno e l’uomo glielo disse ed aggiunse che non aveva i soldi per ripararlo.
Elvis prese il suo libretto degli assegni, ne compilò uno e lo donò alla sfortunata coppia, dicendo che se avessero avuto problemi ad incassarlo, di dire alla banca di chiamare lui o suo padre che avrebbero confermato il tutto…