Una giornata sicuramente diversa dal solito tran tran per le numerose comunità in Ayshire, Scozia, città natale del famoso poeta e compositore Robbie Burns.
Alle 19,37 un aereo militare proveniente da Francoforte atterrò all’aeroporto di Prestwick, per fare rifornimento prima di ripartire per la sua destinazione finale: Mcguire Air Force Base, New Jersey, USA.
Un avvenimento del genere non era insolito: la gente del posto era a conoscenza dei frequenti voli militari nella zona e della presenza di personale in uniforme.
Questo giorno ordinario stava in realtà per diventare storico: uno dei passeggeri di questo particolare volo era il sergente Elvis Presley, matricola US 53310761 che, dopo aver completato i due anni di servizio militare in Germania, stava tornando negli Stati Uniti per riprendere la sua carriera di cantante e di attore.
Perchè storico? La ragione è che, nonostante le numerosi voci e dichiarazioni spesso provenienti dallo stesso Elvis o dal suo entourage che si sono susseguite fino al 1977, nessun’altra visita in Europa è mai più stata intrapresa per motivi di lavoro o personali.
Mentre il suo aereo veniva rifornito, il Sergente Presley passò più di un’ora sulla terraferma scozzese. Gli venne riservato un trattamento VIP essendo stato scortato dal Colonnello
Russel Fisher, dal Maggiore Ed Miller e dal maggiore Ben Bacchus.
Regalò sorrisi e firmò autografi a quei fortunati fans scozzesi presenti.
Elvis fu ancora una volta molto gentile, comprendendo le reazioni che la sua presenza stava provocando lì.
Tra i partecipanti c’era anche il diciottenne Phil Campbell di Glasgow, che dopo aver appreso la notizia alla radio dell’imminente visita di Elvis, viaggiò con la sua moto in direzione
aeroporto. Quel giorno è stato probablmente il più emozionante della sua vita.
Con l’aereo ancora una volta pronto per il decollo, Elvis ringraziò tutti per l’ospitalità, dicendo che sarebbe ritornato un giorno per fare una visita degna di tale nome.
Gli abitanti della Scozia si sono sentiti molto onorati del fatto che Elvis Presley abbia calpestato la propria Terra anche se per un brevissimo momento.