Fans club riconosciuto ufficialmente dalla Elvis Presley Enterprises menu
menumore

Conferenza stampa 9/6/1972

A CURA DI: Marco Degli Esposti

9 giugno 1972

Mercury Ballroom, Hilton Hotel, New York

Conferenza stampa precedente agli spettacoli del 9-10 e 11 giugno al Madison Square Garden, New York
Estrapolata da A Proposito Di Elvis, numero 59 (marzo/aprile 1997).
A cura di Alessandro Bertolino

ELVIS: Vi dispiace se mi siedo? Prima di tutto mi dichiaro innocente da tutte le accuse.
SIGNORA IN SALA: Elvis, ti amo!
ELVIS: Ti amo anch’io cara …
STAMPA: Perché hai aspettato così a lungo prima di esibirti a New York City?
ELVIS: Credo che il problema fosse di trovare il posto adatto per lo spettacolo.
STAMPA: Che impressione ti fa esibirti qui?
ELVIS: Sono molto eccitato… Contento. Spero di mettere su un buono show.
STAMPA: Per quale ragione sei artisticamente sopravvissuto agli altri cantanti degli anni cinquanta?
ELVIS: Perché prendo la vitamina “E”… No, sto scherzando. Non lo so cara, amo il mio lavoro… Mi diverte quello che faccio.
STAMPA: Nel corso degli anni si è spesso detto che sei una persona molto timida. È vero?
ELVIS: Non so cosa abbia fatto pensare questo… Forse questo cinturone d’oro e l’abito sgargiante…
STAMPA: Mi ricordo l’Ed Sullivan Show…
ELVIS: Anche io, ed è per questo che sto seduto.
STAMPA: Metti ancora la brillantina nei capelli?
ELVIS: Ho smesso di usare quella roba… Come tutti.
STAMPA: Eri fiero dei tuoi capelli lunghi e dei tuoi movimenti su scena. Cosa ne pensi adesso?
ELVIS: Ragazzi, ero con un animale addomesticato se facciamo i paragoni con ciò che accade oggi… State scherzando?
STAMPA: Cosa ne pensi del mondo dello spettacolo di oggi?
ELVIS: No so… Non posso criticare nessuno. Credo che ci sia posto per tutti. Odio criticare gli altri artisti.
STAMPA: Sei contento dell’immagine che hai creato?
ELVIS: L’immagine è una cosa, l’essere umano è un’altra.
STAMPA: Sino a che punto l’immagine corrisponde alla persona?
ELVIS: È molto difficile vivere secondo un’immagine. La metto in questo modo.
STAMPA: Elvis, hai 37 anni. Sei d’accordo con quelli che dicono che dopo i trenta è finita?
ELVIS: Mi piace pensare che sbagliano.
STAMPA: Che tipo di pubblico attiri attualmente?
ELVIS: Un misto di giovani giovanissimi e anche meno giovani… Tutti i tipi di persone e credo che ciò sia un bene.
STAMPA: Cosa farai dopo questo tour?
ELVIS: Ho appena finito un film sul mio ultimo giro di spettacoli. È il primo che abbiamo filmato… L’uscita di questo film è imminente.
STAMPA: Cosa ti ha spinto a tornare alle esibizioni in pubblico?
ELVIS: Mi mancavano. Mi mancava la presenza del pubblico. Così appena si sono esauriti i contratti con il cinema ho ricominciato con i concerti.
STAMPA: Farai altri tour?
ELVIS: Lo spero. Ci sono ancora tanti posti dove non sono mai andato. Non ero mai stato a New York prima d’ora e non sono mai stato in Inghilterra.
STAMPA: Ci andrai?
ELVIS: Mi piacerebbe. Si, signore, mi piacerebbe molto. Mi piacerebbe andare in Europa, in Giappone… Non sono mai stato fuori dagli Stati Uniti se non per il servizio militare.
STAMPA: Qual’è la tua opinione sul servizio militare obbligatorio?
ELVIS: Ah, tesoro, vorrei mantenere private le mie opinioni personali… Sono solo un uomo di spettacolo.
STAMPA: Perché la MGM ha filmato lo show di Boston per “Elvis On Tour” quando avrebbe potuto filmare qui?
ELVIS: Non lo so. È una buona domanda. Perché, Colonnello?
COLONNELLO PARKER: Non ho sentito la domanda.
ELVIS: Hanno chiesto perché hanno filmato lo show di Boston e non quello che faremo qui.
COLONNELLO PARKER: Volevamo filmare un po’ dappertutto.
STAMPA: Elvis, perché non scrivi un’autobiografia?
ELVIS: Non credo che sia il momento giusto… Lo farò un giorno, ma non adesso.
STAMPA: E riguardo alla politica cosa ci dici?
ELVIS: No signori, non ho alcuna aspirazione politica.
STAMPA: E riguardo alla tua carriera di attore? ..
ELVIS: Mi piacerebbe fare un film drammatico. Infatti è proprio quello che stiamo cercando. State parlando di un film non musicale? Si, mi piacerebbe molto…
STAMPA: Perché non suoni più tanto di quel rock’n’roll che facevi una volta?
ELVIS: È molto difficile trovare quel tipo di canzoni. È duro trovare materiale buono…
STAMPA: Chi trovi sexy?
ELVIS: C’è un mucchio di gente…
STAMPA: Stai facendo propaganda per qualche personalità politica?
ELVIS: No, niente politica… sono solo un uomo di spettacolo.
STAMPA: Cosa ti manca di più degli anni cinquanta?
ELVIS: Non è che mi manchino molto. Mi sono piaciuti, ma piace anche quello che sto facendo adesso, se non di più. Mi piace pensare che siamo migliorati in questi quindici anni.
STAMPA: E musicalmente?
ELVIS: Intendo proprio musicalmente e vocalmente… Mi piace pensare di avere migliorato.
STAMPA: Vorrei tornare sul soggetto dell’Europa e in particolare Gran Bretagna. Hai dei progetti?
ELVIS: Si, mi piacerebbe molto andarci.
STAMPA: Ti infastidisce la gente che ti ferma per un autografo?
ELVIS: No, ci sono abituato. Mi mancherebbe molto se ciò non accadesse più. Credo che ciò faccia parte del mio lavoro e quindi l’accetto.
STAMPA: Ci sarà un disco con questo concerto?
ELVIS: Forse, c’è la RCA qui.
STAMPA: Qual’è la tua canzone preferita?
ELVIS: “It’s Now Or Never”.
STAMPA: E quella che ha venduto di più?
ELVIS: “It’s Now Or Never” è quella che ha venduto di più, insieme a “Don’t Be Cruel”, “Hound Dog”, “Heartbreak Hotel” eccetera…
STAMPA: Quando sei arrivato a New York?
ELVIS: Sono arrivato in nottata e sono andato subito a letto, perché questa mattina abbiamo avuto le prove. Avremo altre prove anche dopo la conferenza stampa… A meno che tu non abbia di meglio da proporre, tesoro…
STAMPA: Tua moglie è con te?
ELVIS: No.
STAMPA: Perché non formi una compagnia di compositori, così da ottenere le migliori canzoni?
ELVIS: Non credo sia una buona idea… Penso che ci siano già troppe compagnie… La gente che scrive le canzoni oggi le canta anche… Ecco perché è difficile trovare del buon materiale. Comunque ho già una casa editrice, ma incido canzoni ovunque esse arrivino, basta che siano buone.
STAMPA: Che cintura porti?
ELVIS: È un premio conferitomi dall’lnternational Hotel di Las Vegas perché ho battuto il record di affluenza di pubblico. È un trofeo e mi piace portarlo con me…. Volete parlare con mio padre?
STAMPA: A che punto si è accorto che suo figlio era fuori dal comune?
VERNON: È difficile dirlo. È accaduto tutto così in fretta ed è stato difficile rendersene conto. Come un “boom” improvviso ed era tutto fatto… Direi comunque nel 1956, dopo la prima partecipazione televisiva.
ELVIS: Ho cercato di dirglielo prima, ma non mi ascoltava.
STAMPA: Ha qualche rimpianto?
VERNON: No, nessuno. È stato tutto molto bello.
ELVIS: È veramente accaduto tutto in fretta. Mia madre, mio padre… È accaduto tutto dalla sera alla mattina… Abbiamo dovuto rivedere molte cose nel nostro stile di vita, ma è stato comunque molto divertente.
STAMPA: Dopo tutto questo, Elvis è cambiato molto?
VERNON: No, non molto. Non posso dire che è cambiato molto.
ELVIS: Sudo di più.
STAMPA: Elvis, quali sono le canzoni che preferisci cantare?
ELVIS: Mi piace mischiare i generi. Canzoni come “Bridge Over Troubled Water”, “An American Trilogy” e qualche rock’n’roll.
STAMPA: Pensi mai di ritirarti?
ELVIS: No, ho molta energia dentro, per cui non penso di ritirarmi… Almeno sino a quando ce la farò…
STAMPA: C’è qualche gruppo nuovo che ti piace particolarmente?
ELVIS: Non me ne viene in mente nessuno, ma ce ne sono diversi che mi piacciono.
COLONNELLO PARKER: Voglio sopravvivere alla mia reputazione di essere un bravo ragazzo. E’ finita ragazzi.