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Numero 19

Marzo / aprile 1990

ELVIS – Il nuovo serial TV

Finalmente ! Una serie televisiva su Elvis di cui i fans possono essere orgogliosi !!!
“ELVIS”, il serial prodotto dalla ABC Television (fino ad ora ci siamo riferiti ad esso con il titolo provvisorio di “Good Rockin Tonight”, n.d.r.) ha fatto il suo debutto alla televisione americana il 6 febbraio (molti paesi hanno già acquistato i diritti di trasmissione).
Il giorno dopo, i critici televisivi americani, sempre molto scettici riguardo alle iniziative concernenti Elvis, si sono schierati dalla parte del serial, con molta saggezza:
John O’ Connor, del New York Times: “I primi due episodi di “ELVIS” sono davvero eccellenti !”
Howard Rosenberg, del Los Angeles Times: “Una biografia vera dal punto di vista spettacolare e del puro intrattenimento, “ELVIS” promette di essere una vera delizia”.
“Sono quasi confuso”, dice Michael Saint che ritrae Elvis a cavallo della seconda metà degli anni Cinquanta. “Ci piacerebbe vedere la serie continuare, fino alla morte della madre. Dopo quel momento, Elvis fu un’altra persona”.
Il programma, della durata di 30 minuti, è stato successivamente trasmesso domenica 11 febbraio. Se la ABC continuerà con il serial il -prossimo autunno, ciò dipenderà dagli indici di ascolto e dalla quantità di posta che arriverà da parte dei fans (l’accoglienza alla prima puntata è stata piuttosto mite).
La serie è stata interamete girata a Memphis e dintorni.
“Siamo arrivati al punto in cui Elvis sta cambiando, quando inconsciamente si butta in qualche cosa di grosso; lui non sa ancora cosa sta accadendo, ma sta diventando un’altra persona” dice St. Gerard. “È inevitabile che cambi, ma è ancora troppo giovane per capirlo”.
La somiglianza tra St. Gerard ed Elvis è molta, ma Nike sorride innocentemente:
“La gente non mi ferma per strada…” e racconta anche che lui non è mai stato un vero fan di Elvis, ma dopo essere stato scritturato (ha anche interpretato Elvis nel film musicale uscito nel 1988 “Great Balls Of Fire”), si à procurato tutti i suoi film e ne ha studiato i movimenti e gli atteggiamenti.
“Ho tutti i suoi film e tutti i libri, quelli belli, quelli brutti e perfino quelli meschini… Non avrei mai potuto prepararmi meglio per una parte”.
St. Gerard insiste nel sottolineare che non vuole assolutamente diventare un imitatore nel serial ma piuttosto cercare di ritrarre l’uomo, come era nei primi anni.

Il serial si apre con la scena di Elvis che va ad incidere a pagamento il suo primo disco acetato, “My Happiness”.
L’errore più macroscopico è quello di vedere Sam Phillips alla consolle di registrazione mentre in realtà fu la defunta Marion Keisker che incise il primo tentativo del futuro Re del Rock.
Per l’occasione St. Gerard ha anche preso lezioni di chitarra ma durante le riprese ha dovuto cantare con il playback di Ronnie Mc Dowell.
Il co-produttore del serial, James Parriot, era preoccupato, all’inizio, per le eventuali interferenze che avrebbero potuto esserci da parte della Elvis Presley Estate, ma ciò non è accaduto.
“Nel 1954 quando iniziò” dice Parriot “Elvis aveva problemi di lavoro, di ragazze, problemi con i genitori, come milioni di altri giovani. Questo è l’Elvis che vogliamo mostrare. La serie cercherà di esaminare come fama e successo hanno cambiato l’individuo”.
Molti degli aneddoti per il serial sono stati raccolti da Sam Phillips, George Klain ed altri membri della famiglia e staff di Elvis.

Connie Lauridsen.