Fans Club Riconosciuto ufficialmente dalla ELVIS PRESLEY ENTERPRISES

DISCOGRAFIA FOLLOW THAT DREAM

Sotto Sezioni

FORTY EIGHT HOURS TO MEMPHIS

Data di pubblicazione
Ottobre 2011

N° Catalogo
506020 975029. Sony Music Entertainment
VALUTAZIONE

Dettagli:

Registrazione del 18 marzo 1974, ore 20,30, a Richmond, Virginia.
Il CD è nel formato 7" triple fold out cover.
Grandissimo spettacolo, in precedenza disponibile nel bootleg "Guaranteed to blow your mind", con Elvis in forma smagliante ed in grande voce.
Le ultime tre canzoni provengono da altri due shpws:
"Sweet Caroline" da Tulsa, 1 marzo 1974; "Johnny B. Goode" e "That's all right" da Memphis, 17 marzo 1974.
Da segnalare che "Amen" proviene da Memphis, 20 marzo 1974 e che il rock medley è composto dalle seguenti canzoni:
Long Tall Sally/Whole Lot-ta Shakin' Goin' On/Mama Don't Dance/Flip, Flop & Fly/Jailhouse Rock/Hound Dog.

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EMISSIONI TRACK LIST

Dal vivo a Richmond, Virginia. 18 marzo 1974.

1)  Also Sprach Zarathustra
2)  See See Rider
3)  I Got A Woman / Amen
4)  Love Me
5)  Trying To Get To You
6)  All Shook Up
7)  Steamroller Blues
8)  Teddy Bear / Don't Be Cruel
9)  Love Me Tender
10) Long Tall Sally / Whole Lot-ta Shakin' Goin' On / Mama Don't Dance / Flip, Flop & Fly / Jailhouse Rock / Hound Dog
11) Fever
12) Polk Salad Annie
13) Why Me, Lord ?
14) Suspicious Minds
15) Introductions
16) I Can't Stop Loving You
17) Help Me
18) An American Trilogy
19) Let Me Be There
20) Funny How Times Slip Away
21) Can't Help Falling In Love
22) Closing Vamp
23) Sweet Caroline [Tulsa 1/3/1974]
24) Johnny B. Goode [Memphis 17/3/1974]
25) That's All Right (Mama) [Memphis 17/3/1974]

RECENSIONI

Di Davide Raga

Nel marzo del 1974, Elvis inizia uno dei migliori tour in assoluto di tutta la sua carriera.
Rinvigorito nello spirito, il rocker di Memphis si presenta ai suoi fans con tanta voglia di fare bene e di divertirsi. In questo contesto non possono che trarne giovamento le 25 performances del tour che ebbe inizio a Tulsa il 1° marzo per concludersi nella città di Memphis il 20 dello stesso mese, closing show dal quale la RCA, in quel periodo ansiosa di sfornare un nuovo album vista la poca volontà del cantante a recarsi in sala di incisione, produsse il celebre “Elvis recorded live on stage in Memphis”, testimonianza sonora di questa felicissima fase artistica dell’Elvis live, dove la maturità vocale e di entertainer del cantante, unita ad una grande voglia di “vivere” il proprio mestiere e alle notevoli capacità dei musicisti, dà vita ad un mix di pura e positiva energia musicale.
La FTD, in questo nuovo capitolo, ci porta a 48 ore di distanza dallo show di conclusivo di Memphis e ci catapulta nella città di Richmond, Virginia, per assistere al terzultimo spettacolo del tour. Uno show che non si discosta dall'altissima qualità prima decantata del resto degli altri spettacoli.

Sin dall’ introduzione, seguita dalla esplosiva C.C. Rider, è difficile non sentire un brivido attraversare la schiena, alla pari dei fortunati 11.791 fans che assistettero al concerto, dinnanzi ad un Elvis al top della forma, che si dedica anima e corpo in un repertorio che rende difficile all’ascoltatore individuarne le highlights, tanta è l’energia profusa nei pezzi più recenti come Steamroller Blues, Polk Salad Annie, Suspicious Minds, An American Trilogy, Let me be there, così come le vecchie esecuzioni degli anni '50, in primis il rock medley che raccoglie in un cerchio infernale le storiche Long Tall Sally/Whole Lot-ta Shakin' Goin' On/ Mama Don't Dance/Flip, Flop & Fly/Jailhouse Rock/Hound Dog.
Per non parlare poi dell’Elvis più intimista, perso nel Gospel di "Why me, Lord?" : un capolavoro ineguagliabile, un’opera d’arte che è musica e preghiera, così come l’altro grande Gospel “Help Me”.
Alla fine del CD troviamo come bonus alcuni brani provenienti dallo show serale di Memphis del 17 marzo (pubblicato in passato solo in CD-r, registrazione amatoriale effettuata dal pubblico): si tratta di Johnny B. Goode e That’s all right (mama), mentre l’inconsueta (per il periodo) Sweet Caroline arriva dallo show di apertura del tour, quello di Tulsa del 1° marzo.

Che dire? Uno show che, sebbene pubblicato in passato dai pirati della Luxor col titolo “Guaranteed to blow your mind”, grazie ad un certosino lavoro di pulizia e mixaggio del nastro da parte della FTD ed un ottimo libretto incluso, accogliamo nuovamente nelle nostre collections con grande piacere: un’imperdibile documento di quello che considero il tour della maturità artistica dell’ Elvis Presley live.